ROMA - Il giorno delle nomine dei presidenti delle commissioni regionali, la governatrice Renata Polverini annuncia una novità: per controllare il bilancio della sanità, la parte dolente dell'amministrazione regionale, ci saranno degli ispettori. «Il grande problema della sanità laziale è che nessuno controlla la spesa, lo si fa solo a consuntivo. Quando è tardi. Seguirò l'esempio della Lombardia, anche se abbiamo due modelli di sanità differenti» ha detto la governatrice. «È quasi pronto il nucleo di controllo della spesa, otto ispettori passeranno al setaccio i conti delle Asl in forma preventiva. Ho già inviato una lettera a Guardia di finanza e Carabinieri, ci indicheranno due rappresentanti».
MEDICI DI BASE AL PRONTO SOCCORSO - «E poi c'è un'altra battaglia: restituire appropriatezza a ricoveri e prescrizioni di farmaci e analisti- spiega Polverini- Sto conducendo un confronto con i medici di base, voglio un accordo che li renda più oculati quando prescrivono farmaci o analisi». Per quanto riguarda il blocco totale del turnover, Polverini ha prima specificato che «bisogna fare chiarezza: non è una mia decisione, ma un provvedimento automatico determinato dal Patto della salute, a dicembre 2009 non erano stati raggiunti gli obiettivi del piano di rientro».
Poi, appunto, l'annuncio: «Per i pronto soccorso partirà una sperimentazione innovativa: gruppi di medici di base saranno nei pronto soccorso di alcuni ospedali romani e delle altre province. Si occuperanno di codici bianchi, i casi meno gravi. Una risposta ai cittadini va data: o si dilatano gli orari di apertura degli studi o si portano i medici di base nei pronto soccorso». Secondo Polverini l'aumento di Irap e Irpef «si può ancora scongiurare se il governo sblocca i fondi Fas o approva la linea d'azione per il piano di rientro che prevede la riduzione delle Asl e dei tempi di attesa». E per mercoledì è in programma la conferenza Stato-Regioni per il confronto con il governo sulla sanità.
COMMISSIONI SUBITO ATTIVE - E martedì mattina è stato il presidente del Consiglio Regionale del Lazio Mario Abbruzzese ad avviare la procedura di insediamento delle sedici Commissioni permanenti, con l'elezione dei presidenti e dei vice-presidenti: «per avviare un confronto politico costruttivo, nel rispetto dei ruoli tra maggioranza e opposizione». Il presidente si è affrettato a dire che «i lavori vanno avviati subito a partire dall'assestamento di Bilancio, al quale saremmo chiamati nei prossimi giorni». Il compito delle Commissioni permanenti è di riunirsi per esaminare in via preliminare le proposte di legge e di deliberazione di competenza del Consiglio, effettuare audizioni ed esprimere parere preventivo sui provvedimenti della Giunta nei casi stabiliti.
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